GARANZIA GIOVANI, PUBBLICATO IL DECRETO PER LA SECONDA FASE

 

L’Anpal, con il decreto n. 22/2018, rende note le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione del Programma “Iniziativa Occupazione Giovani” nelle diverse Regioni.

Con l’approvazione della giunta regionale, prende il via la seconda fase del programma Garanzia Giovani, per la quale Regione Lombardia potrà contare su uno stanziamento di 77 milioni di euro da destinare a iniziative mirate nei confronti dei Neet, ossia tutti quei giovani che non studiano e non lavorano.

Pertanto, allo stato attuale è in corso l’iter tecnico di riprogrammazione delle misure, che consentirà la ripresa delle attività mediante la pubblicazione dei nuovi Avvisi attuativi.

In questo periodo transitorio Regione Lombardia offre la possibilità di accedere a Dote Unica Lavoro per attivare un percorso personalizzato di accompagnamento al lavoro.

Nella prima fase, su più di 100mila giovani presi in carico, circa 93mila sono stati avviati al lavoro e di questi 50mila hanno ottenuto un contratto: cifre molto superiori rispetto a quanto era stato previsto in fase di programmazione.

La prima fase in breve: Punti di forza in Lombardia

  • è la regione con il tasso di inserimento al lavoro più elevato: dei presi in carico (101.903) il 92% è stato attivato nel mercato del lavoro;
  • aumento del 2,2% del tasso di occupazione (più marcato per la componente maschile);
  • diminuzione disoccupazione del 5%
  • degli attivati nel mercato del lavoro il 26% è stato inserito in apprendistato, il 24% con un contratto a tempo indeterminato, il 50% con un contratto a tempo determinato;
  • concentrazione delle risorse su accompagnamento al lavoro, bonus occupazionali, formazione per l’inserimento al lavoro, orientamento specialistico o di II livello
  • incentivo alle esperienze di tirocinio qualitativamente migliori (dovuto anche alla possibilità di accedere all’indennità di tirocinio solo con un tirocinio di almeno 120 giorni)

Tale successo, è dovuto soprattutto alla scelta di adottare il sistema “dotale”: gli operatori accreditati hanno infatti scelto di puntare sulle misure orientate al massimo risultato occupazionale;

La prima fase in breve: Punti di debolezza in Lombardia

  • Il programma Lombardo è carente per quanto riguarda l’aspetto dell’autoimprenditorialità, lasciato sotto il controllo della Camera di Commercio;
  • La poca efficacia dei canali di comunicazione (il 30% dei giovani iscritti al programma non ha proseguito nell’attuazione delle agevolazioni).

Le novità della Fase II di Garanzia Giovani

“Con la nuova fase – ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli – stimiamo di sostenere almeno 52.000 beneficiari. Sarà riconfermata l’attenzione per i risultati occupazionali, con ben 42 milioni di euro destinati alla misura dell’Accompagnamento al lavoro, con l’obiettivo di favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro attraverso servizi di supporto nella ricerca e nell’inserimento occupazionale”.

 

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Vengono di conseguenza ancor di più incentivati i tirocini di qualità: infatti, mentre nella prima fase, per veder riconosciuta la possibilità di accedere all’indennità di tirocinio da parte del datore di lavoro, bastava l’attivazione di un tirocinio della durata minima di 120 giorni, ora che le condizioni del mercato sono più favorevoli verrà introdotta un’ulteriore condizione, riconoscendo ai datori di lavoro il rimborso dell’indennità di tirocinio solo se, al termine del percorso, assumono il tirocinante;

Inoltre, per facilitare l’inserimento al lavoro di candidati che presentano solo parzialmente le abilità richieste, è possibile assumerli e successivamente (entro 120 giorni d

all’avvio del rapporto di lavoro) inserirli in un breve percorso formativo di 1 anno massimo dall’assunzione. Tale incentivo è valido tanto per i contratti a tempo determinato, indeterminato e in somministrazione.

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