RIFORMA DELLE POLITICHE ATTIVE IN LOMBARDIA: AL VIA LA III° FASE DI DOTE UNICA LAVORO E ALLA NUOVA GARANZIA GIOVANI

Lo scorso mese la Giunta regionale ha deliberato l’avvio della terza fase della Dote Unica Lavoro (DUL), per il 22/01/2019, ovvero la misura regionale che accompagna le persone nella ricerca attiva di un lavoro, con servizi personalizzati e proporzionati sulla base dei singoli fabbisogni formativi e professionali.

Il documento conferma la volontà delle parti di garantire il diritto a una politica attiva a tutti i disoccupati e inoccupati lombardi e di modularlo in relazione alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno nella ricerca del lavoro.

I cambiamenti introdotti tengono conto della necessità di rivedere i parametri di spesa e i requisiti di accesso al programma, che sono stati modificati in modo tale da agevolare in maniera maggiore coloro i quali si trovano in condizioni di maggior difficoltà.

REQUISITI: COSA È CAMBIATO

Proprio per dare un supporto maggiore a chi ne ha più bisogno, Regione Lombardia ha cambiato i requisiti di accesso alla DUL e non solo: con il nuovo programma, cambiano anche i servizi a cui il cittadino potrà accedere, dopo l’Attivazione della Politica Attiva. Eccone un riepilogo:

  • Avere un’età compresa tra i 30 e i 65 anni;
  • Essere Residente e/o Domiciliato in Lombardia;
  • Essere disoccupato, e NON percettore di NASPI da più di 4 mesi;

Ulteriori limitazioni vengono applicate al tipo di servizi a cui i cittadini potranno accedere. Infatti, coloro che sono disoccupati da meno di 4 mesi e/o percepiscono la NASPI, potranno accedere a servizi limitati, che non consentono, ad esempio, la partecipazione a corsi di formazione finanziati con il progetto Regionale.

Le categorie che vengono escluse dalla Dote Unica Lavoro, potranno fare domanda di altri strumenti di Politica Attiva.

Infatti, a breve verrà inaugurata anche la nuova fase (la II°) della Garanzia Giovani, che potrà accogliere tutti coloro che hanno un’età compresa tra i 16 e i 29 anni, sono disoccupati e NON percepiscono la NASPI da più di 4 mesi. Anche per loro, il paniere di servizi è differente a seconda della fascia di intensità di aiuto di appartenenza, e coloro che appartengono alle fasce più basse (e che quindi necessitano di aiuto meno intensivo), non potranno usufruire di determinati servizi, riservati alle persone più difficili da collocare nel mercato del lavoro.

Inoltre, le persone che percepiscono la NASPI, potranno accedere all’ADR, ovvero l’Assegno di Ricollocazione, un altro strumento di sostegno, che permette ai beneficiari di ricevere assistenza intensiva alla ricerca del lavoro e alla riqualificazione professionale.

“La Dote Unica lavoro si aprirà il prossimo 22/01/2019, mentre per la Garanzia Giovani sarà necessario attendere ancora qualche giorno”, questo è ciò che è stato detto durante l’incontro del 15/01/19 presso Palazzo Lombardia dai funzionari regionali. Si dovrà capire, se i modelli così progettati, riusciranno in questo triennio a diminuire la disoccupazione o se sarà necessario apportare delle modifiche ai programmi, fermo restando le disposizioni comunitarie, che rimangono immutabili.

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